AstroVersilia

Qualche tempo fa, in un noto locale Versiliese ci siamo trovati, abbiamo parlato di fronte ad una birra ed abbiamo creato un gruppo di appassionati astrofili

Il nostro è un gruppo libero il cui scopo è quello di accomunare le persone che condividono la nostra passione: l’Astronomia. Ci piace fotografare, divulgare, giocare ma soprattutto ci piace conoscere le meraviglie del cielo notturno.

Se la pensi come noi e ti piace condividere la tua esperienza, aiutandoci a progredire sei il benvenuto.

Un caro saluto,

Lo Staff di AstroVersilia

Giove e Venere allineati

UNO SPETTACOLO NEL CIELO

Scusandoci per il breve preavviso, perché non abbiamo avuto modo finora di poterci organizzare, vi informiamo della prossima attività del Gruppo Astrofili Astroversilia APS, ossia l’osservazione dei due pianeti allineati attraverso i telescopi del Gruppo.

Non mancheranno spiegazioni del cielo del periodo, durante questo periodo di transizione fra le costellazioni invernali e quelle estive e momenti di confronto fra pubblico e gli Astrofili, che saranno a completa disposizione.

Naturalmente ci siamo avvalsi dell’ intelligenza artificiale per la creazione della locandina, ma i telescopi saranno reali, così come quello che potrete vedere.

Sperando di vedervi numerosi, nonostante il breve preavviso, vi aspettiamo.

Cieli sereni (e bui)

Pontile sotto le stelle a Lido di Camaiore

Sabato 23 maggio a Lido di Camaiore, a conclusione dell’ iniziativa “m’illumino di meno”, promossa dal Comune di Camaiore e con la collaborazione del Gruppo Astrofili Astroversilia APS, Legambiente Versilia, WWF alta Toscana e Oasi LIPU Massaciuccoli, c’è stato un doppio appuntamento: il primo, nella sala congressi del Grand Hotel Riviera, che ringraziamo per quanto messo a disposizione, dove si è tenuta, a partire dalle ore 21, la conferenza riguardante i problemi derivanti dal sempre più diffuso inquinamento luminoso, che ha visto intervenire il nostro Gabriele Costa insieme a Riccardo Cecchini di Legambiente, Lorenzo Cairo del WWF alta Toscana e Andrea Fontanelli dell’ Oasi LIPU di Massaciuccoli; sindaco ed assessori presenti, e non è cosa da poco, secondo il mio parere personale, collaborare con un’ amministrazione comunale sensibile al problema trattato.

Alle 22, come programmato, le luci del pontile si sono spente e noi, già in postazione dalle 19 con i telescopi, cosa che ha suscitato la curiosità delle persone, facendoci anche sentire dei bisbigli tipo “stasera torniamo qui che è interessante”, siamo riusciti con la complicità delle condizioni meteo a fare vedere la luna e due pianeti, Giove e Venere, in perfetto allineamento.

Molte persone sono rimaste addirittura sbalordite dopo aver visto per la prima volta la luna o i satelliti di giove attraverso ad un telescopio, tanto da chiederci se quello che stavano osservando fosse reale. Naturalmente che è reale, un vero spettacolo, gratuito ed appassionante. Basterebbe forse un po’ meno luce artificiale per poterlo apprezzare.

Anzitutto vorremmo ringraziare l’Assessora Sara Pescaglini, che dall’ anno scorso ha abbracciato il progetto e lo sta portando avanti magistralmente, ed anche Riccardo Cecchini di Legambiente per averci coinvolto l’anno scorso nel progetto. Intervenuta anche lei insieme a noi sul pontile dopo la conferenza, ha potuto ammirare le bellezze del cielo notturno.

Durante l’osservazione sul pontile, oltre ad una fiumana interminabile di persone che sono riuscite a tenerci impegnati senza sosta per circa 4 ore, ci hanno fatto visita il Sindaco Marcello Pierucci insieme anche agli assessori Luca Mecchia e Iacopo Menchetti.

Non meno importante però è il cosiddetto zoccolo duro del gruppo, il “core” di tutte le osservazioni astronomiche che facciamo. Sono coloro che ci mettono tempo, risorse, attrezzature e che non compaiono mai nei titoli di coda, ma dopo una serata magistrale come questa, da presidente del Gruppo Astrofili Astroversilia APS è doveroso un enorme Grazie. Grazie a Gabriele, Vittorio, Roberto, Michele, Andrea, Anna Maria, Rossana, Giovanni, Anna e Rina per la serata ma grazie a tutti i soci per l’impegno costante a cui non vengono mai meno.

Ci siamo prefissati quindi un nuovo appuntamento a luglio sempre a Camaiore al campo di atletica “Tori”. A breve la data e le modalità.

Non ci resta quindi che ringraziare di nuovo chi ha permesso tutto questo ed augurare cieli sereni (e scuri).

articolo a firma di Paolo Dori, presidente Gruppo Astrofili Astroversilia APS

Con gli occhi al Cielo

L’inquinamento luminoso è l’alterazione dell’ambiente notturno causata da un uso improprio o eccessivo di luce artificiale. Questo fenomeno, oltre a sprecare enormi quantità di energia, ha un impatto devastante: sottrae agli astronomi il cielo stellato e danneggia gravemente gli ecosistemi naturali, alterando i ritmi biologici di innumerevoli specie animali e vegetali.

Spesso considerata solo un’abitudine legata alla modernità e alla sicurezza, la luce artificiale notturna è in realtà una forma di inquinamento subdola e pervasiva. Disperdendosi nell’atmosfera, l’eccesso di illuminazione crea un bagliore diffuso (noto come skyglow) che si ripercuote su due mondi apparentemente distanti ma interconnessi: la ricerca scientifica e l’equilibrio ecologico.

1. L’Impatto sull’Astronomia: La Scomparsa del Cosmo

Per l’astronomia, sia amatoriale che professionale, l’inquinamento luminoso è un ostacolo insormontabile.

  • Perdita di visibilità: Il bagliore diffuso illumina il cielo, riducendo drasticamente il contrasto e rendendo invisibili le stelle più deboli e la Via Lattea.
  • Danno alla ricerca: I grandi telescopi, un tempo situati vicino ai centri di ricerca, sono oggi costretti a essere spostati in aree remote e montuose per evitare l’alone luminoso delle città.
  • Il patrimonio culturale: Non si perde solo la scienza, ma anche il valore storico e culturale del cielo stellato, che l’umanità ha osservato e studiato per millenni.

2. L’Impatto sulla Natura: La Notte Negata

L’alternanza biologica tra luce e buio è il motore della vita sulla Terra. La luce artificiale confonde gli organismi che si sono evoluti per milioni di anni sfruttando il ciclo naturale.

  • Disorientamento animale: Molte specie, come gli uccelli migratori (che si orientano con le stelle) o le tartarughe marine, vengono gravemente disorientate dalle luci artificiali, mettendo a rischio la loro sopravvivenza.
  • Interruzione dei cicli riproduttivi: Molti insetti e anfibi vedono alterati i loro delicati rituali di accoppiamento.
  • Stress della flora: Le piante subiscono alterazioni nel loro ciclo vitale, con conseguenze sulla fioritura e sulla caduta delle foglie.

L’inquinamento luminoso non è quindi solo un problema per “chi guarda le stelle”, ma una vera e propria emergenza ambientale. Riconoscere i danni causati da un’illuminazione non corretta è il primo passo per proteggere la biodiversità e il nostro patrimonio celeste.

Vi aspettiamo SABATO 23 MAGGIO a Lido di Camaiore:

Cielo del Mese, Maggio 2026

Come ogni mese, inviamo l’invito ad osservare la volta celeste con la guida della rubrica del “Cielo di maggio” : 

Cielo_di_Maggio_2026

Il mese di maggio 2026 sarà un mese con 5 fasi lunari.

#LUNA

In questo mese di maggio si verificherà per due volte la fase della Luna Piena: il 1° e il 31 maggio.

La seconda Luna piena nello stesso mese viene indicata tradizionalmente con l’espressione “Luna blu”.

La precedente “Luna Blu” si è verificata nel mese di agosto del 2023 – ed era anche una “Superluna” (plenilunio al perigeo). La “Luna Blu” del 31 maggio sarà invece una “Miniluna”: il plenilunio infatti si verifica nell’imminenza dell’apogeo, il punto più lontano dell’orbita lunare. Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno la Luna apparirà con le dimensioni apparenti più piccole dell’anno. Circa 19 ore dopo la fase di Luna Piena la Luna all’apogeo si troverà ad una distanza di 406.368 km.

Per la prossima “Luna Blu” dovremo attendere il mese di dicembre 2028.

I pianeti sono divisi tra quelli visibili al mattino presto e quelli osservabili in orario serale:

#PIANETI

Marte e Saturno si trovano sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba.

Venere e Giove dominano il cielo occidentale nelle prime ore della notte.

Da segnalare il periodo di migliore visibilità di Venere: salendo sempre di più sull’orizzonte ad ovest, avremo sempre più tempo per osservarlo. Le migliori condizioni di osservabilità serale per l’anno in corso si verificano il 28 maggio, quando Venere tramonta 2 ore e 42 minuti dopo il Sole.

Nella seconda parte del mese Venere si avvicinerà a Giove nella costellazione dei Gemelli.

#CONGIUNZIONI

Per la congiunzione tra i due pianeti dovremo attendere il prossimo mese, ma nell’attesa potremo ammirare delle belle congiunzioni tra i pianeti e la Luna, vicino alle stelle più luminose della costellazione, Castore e Polluce.

Ricordiamo le principali costellazioni visibili nel cielo di Primavera:

#COSTELLAZIONI

Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.

Non sono molte le stelle brillanti in quest’area: Regolo, nel Leone, e Spica, nella Vergine.

Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, e la stella Vega, della Lira.

Le carte del cielo sono disponibili in questa sezione :

#CARTE_DEL_CIELO

Nelle prime ore della sera, basse sull’orizzonte occidentale, possiamo dare un ultimo sguardo alle costellazioni invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e la debole costellazione del Cancro.

In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia e lo Scorpione.

Lo sciame di meteore principale è quello delle eta-Aquariidi (ETA), lo sciame associato alla cometa di Halley, che raggiunge il massimo nei primi giorni del mese, un periodo purtroppo fortemente penalizzato dalla luce lunare, per la Luna piena del 1° maggio.

#METEORE

Le comete più interessanti del periodo non sono visibili ad occhio nudo ma sono alla portata dei telescopi amatoriali. Il paragrafo dedicato contiene notizie, carte e immagini delle comete

29P/Schwassmann- Wachmann
24P/ SCHAUMASSE  
235P/LINEAR   
C/2025 R3 Panstarrs :

#COMETE

Come di consueto il Cielo del Mese propone ulteriori contenuti dedicati ad asteroidi, stelle doppie, transiti di satelliti e Stazioni Spaziali.  Tornano i transiti in orario serale della ISS – Stazione Spaziale Internazionale :  

#OSSERVARE_LA_STAZIONE_SPAZIALE

Auguriamo a tutti gli astrofili Cieli Sereni e buone osservazioni !

Fonte: Commissione Divulgazione Unione Astrofili Italiani

Cielo del Mese, Aprile 2026

Come ogni mese, presentiamo la sintesi degli eventi astronomici del Cielo di aprile 2026  :

Cielo_di_Aprile_2026

Iniziamo con le fasi lunari, che in questo mese sono strettamente collegate alle festività pasquali.

Nell’anno 2026 la data della Pasqua è il 5 aprile.

La data della Pasqua è fissata alla prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera.

La Luna Piena si verifica il 02 aprile, alle ore 04:12. Per questo la data della Pasqua è domenica 5 aprile.

#LUNA

I pianeti di aprile :

#PIANETI

Venere e Giove sono ancora i protagonisti del cielo serale.

Venere è visibile nella costellazione dell’Ariete fino al 18 aprile, poi prosegue il cammino nel Toro.

Giove rimane nella costellazione dei Gemelli.

Al mattino presto si notano ben tre pianeti molto vicini tra loro sull’orizzonte orientale.

Si tratta di Mercurio, Marte e Saturno. In realtà sono molto difficili da individuare.

Tuttavia si verifica una tale concentrazione di oggetti del sistema solare che è comunque opportuno citare gli incontri che si verificano tra le luci dell’alba.

Alcune di queste congiunzioni meritano una particolare attenzione:

#CONGIUNZIONI

Il 16 aprile, vicino ai tre pianeti si troverà anche il sottilissimo falcetto di Luna calante.

Una curiosità ulteriore è costituita della fatto che in alcune date (in particolare il 20 aprile si verifica la congiunzione) i tre pianeti si troveranno tutti insieme nella costellazione della Balena, al di fuori delle tradizionali 13 costellazioni zodiacali attraversate dal Sole durante l’anno.

In orario serale, il 22 aprile osserviamo uno splendido quadrilatero con ai vertici la Luna crescente, il pianeta Giove e le stelle principali della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce.

Le costellazioni del mese sono descritte qui, nella rubrica:

#COSTELLAZIONI

E illustrate dalle carte del cielo:

#CARTE_DEL_CIELO

Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l’Auriga.

Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva.

Vedremo a Nord-Est la stella Vega – nella costellazione della Lira, e la costellazione del Bootes, dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la stella Arturo.  

Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole.  

Tornando alle costellazioni zodiacali, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone – con la luminosa stella Regolo – e la Vergine, anch’essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.

L’attività meteorica del mese:

#METEORE

Lo sciame principale del periodo è quello delle Liridi (LYR)., Il suo ZHR tipico è di circa 15–20 meteore/ora, ma non sono rari aumenti improvvisi. Le meteore sono veloci (circa 49 km/s) e spesso luminose, con scie persistenti. Il picco, attorno al 22 aprile, cade in condizioni ideali, con un disturbo minimo della Luna.

Le comete sono come sempre imprevedibili, a volte regalano degli aumenti di luminosità, altre volte hanno dei cali improvvisi, anche con la disintegrazione del nucleo al passaggio ravvicinato  a breve distanza dal Sole.

#COMETE

Gli appassionati seguiranno gli alti e bassi delle comete

C/2025 R3 Panstarrs

29P/Schwassmann–Wachmann

C/2024 E1 Wierzchos

descritte nella rubrica.

La rubrica è completata dalle notizie su Asteroidi, transiti di satelliti, e altro ancora.

#ASTEROIDI

Auguriamo a tutti gli astrofili Cieli Sereni e buone osservazioni !

Fonte: Commissione Divulgazione Unione Astrofili Italiani