Seguici su:
Cerca
Articoli Recenti
Categorie
Archivio
Fase lunare

First Quarter Moon
First Quarter Moon

The moon is currently in Capricorn
The moon is 5 days old
Solar Dynamics Observatory 2020-10-22T11:28:07Z
Observatory: SDO
Instrument: AIA
Detector: AIA
Measurement: 193
Statistiche
Total 1530 3285
Today 3 23
This Week 18 58
This Month 125 267

Archivio Autore

Il “Tripletto del Leone”… ai tempi del Corona!

Questo magnifico gruppo, detto “Tripletto del Leone”, costituito dalle galassie M65 ed M66 chiamate comunemente Gemelli del Leone e dalla galassia NGC 3628, detta anche galassia “Hamburgher”, ci mostra una diversa prospettiva su 3 galassie a spirale di grande dimensione. Mentre i dischi di M65 e di M66 appaiono abbastanza inclinati per mostrarci la loro struttura a spirale, l’Hamburger si mostra di profilo e ci lascia intravedere una striscia di polvere oscura.
Nel medesimo campo di inquadratura risalta anche HIP55262 (HD98388), una stella di magnitudine 7,12 che si trova nella sua sequenza principale.
Integrazione totale di 6 ore e mezzo tra il 16 e il 17 marzo 2020 (Takahashi FS102 – Moravian G28300 – Pose 36×300 L – 24×180 bin2 R – 24×180 bin2 G – 24×180 bin2 B)

Leo-Triplet-AstroV

NGC 6888… in due notti!

NGC 6888, detta più comunemente “Crescent Nebula” (o identificata anche anche con la sigla C27) è una nebulosa diffusa che si trova nella Costellazione del Cigno a circa 2,5 gradi a sud-ovest della stella γ Cygni.
Lontana circa 5 mila anni luce ed estesa nello spazio profondo per circa 16 anni luce, questa bolla di gas sospesa nel cielo profondo ci affascina ormai dal 1792, anno in cui fu scoperta da William Herschel. Oggi non siamo ancora certi sulle sue origini: la comunità scientifica è divisa in due correnti di pensiero, la prima sostiene che sia stata generata dallo scontro di fortissimi venti stellari, l’altra invece afferma che sia la traccia lasciata dall’esplosione di una supernova… L’unica “quasi” certezza che abbiamo è che nel giro di pochi millenni sparirà nei meandri del cosmo con la consapevolezza di aver impresso centinaia di migliaia di sensori di tanti appassionati come noi.

Foto eseguita nelle notti del 25 e 27 giugno 2019 (GSO RC8 Deluxe – Moravian G2-8300 – Pose 25×600 H-alfa – 25×600 OIII, elaborazione Pixinsight-Photoshop)

1_NGC6888

M52 + NGC7635

Preso dalla voglia di fotografare la nebulosa “Bolla” (NGC7635) senza utilizzare strumenti a lunga focale, ho deciso di utilizzare il quadrupletto TS65Q in modo da far entrare nel campo dell’immagine anche l’ammasso aperto M52.

Ecco il risultato di 25 pose guidate da 5 minuti cadauna di entrambi gli oggetti situati nella costellazione di Cassiopea. Buona visione!

Luna e Venere

Ecco la Luna al perigeo del 14 novembre scorso!

Posa singola con Sony ILCE 7M2 -1/250 di secondo – 100 iso – Celestron C8 XLT

 

Questo invece è il mio primo tentativo (fallito) di riprendere le nubi di Venere.

Somma di 370 fotogrammi eseguiti con camera CMOS QHY5-II monocromatica ed elaborati con Registax 6 al crepuscolo del 31 dicembre scorso – Celestron C8 XLT + Barlow 2x.

Mettiamoci l’anima!

Causa meteo avverso e impegni continui, rispolvero questo lavoro prodotto nelle serate del 30/31 ottobre scorso.

Si tratta di IC1848 detta più comunemente “Nebulosa Anima”, una nebuolosa diffusa ad emissione associata ad un ammasso aperto, visibili nella costellazione di Cassiopea,

Immagine realizzata tramite elaborazione di 40 pose da 5 minuti a 800 iso effettuate nelle serate del 30/31 ottobre scorso.

Per essere lontana più di 7.000 anni luce da noi direi che si vede molto bene!