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First Quarter Moon
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Solar Dynamics Observatory 2020-10-24T08:28:31Z
Observatory: SDO
Instrument: AIA
Detector: AIA
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Il giorno della Civetta

avrebbe dovuto essere il giorno della cometa 45p Honda-Mrkos-Pajdusakova che però non si è voluta far trovare, per cui io, Roberto e Simone abbiamo optato per altri target.

La giornata era cominciata bene, lo scorso sabato era un sereno come non se ne vedeva da un bel po’, brezza leggera e senza umidità. Riesco a preparare il computer con il nuovo hd per inaugurare il nuovo GSO RC8, la luce per i gli scatti flat.. tutto, insomma tutto pronto per fotografare la tanto famigerata cometa. Già triste per non essere potuto andare all’osservatorio a San Marcello Pistoiese ho deciso di chiamare gli altri membri del gruppo ed organizzare un’osservazione qui dall’osservatorio di Pontaranci (meglio noto come casa mia….). 

Senza nemmeno rinunciare al sonnellino propiziatorio per la nottata imminente, preparo la montatura e tutto il necessario. Ora di cena, un boccone veloce ed arriva l’agognato momento. Calibrazione della montatura… ok, ci siamo. In visuale serve una sola prolunga, con la fotocamera servono entrambe. Allineamento effettuato, punto su Sirio per il fuoco della fotocamera, monto la Bathinov e metto a fuoco. Cometa, sei mia!

Arriva nel frattempo Roberto, insieme cerchiamo la 45P ma niente da fare, non si trova. Eppure sappiamo dov’è, o, è lì… si deve vedere! Ma niente da fare, non la vediamo. Software di puntamento sguainati, nemmeno fossimo la NATO, gira pure sul joystick… niente da fare, la 45p Honda-Mrkos-Pajdusakova fa la preziosa, se la tira e non si fa vedere.

Nel frattempo arriva anche Simone, che, preso anche lui dalla ricerca della cometa, tarda nel montare l’attrezzatura (siamo intorno a mezzanotte circa).

Delusi dal fatto di non essere stati in grado di trovare la cometa, ecco che la notte della cometa diventa….

anzi…. la notte della Civetta. Visto che l’Orsa Maggiore ormai era quasi allo zenit, mi viene in mente di fotografare M97, detta anche nebulosa Civetta, bell’oggetto da dare in pasto all’ RC8. Il freddo si fa pungente, i gradi sono circa 3, il sensore della Canon segna 7°. Puntiamo su M97… EQMOD comincia a lampeggiare come un antifurto; MERIDIANO, MERIDIANO, MERIDIANO! No….non è possibile, ci tocca aspettare. E nel frattempo una nebulosa non la vuoi guardare? Ecco come si fa una nebulosa fatta in casa: si prende un fornello da campo, ci si butta su una bistecchiera e si comincia ad arrostire le salsiccie (dette anche salcicce in dialetto locale), ed ecco creata la nebulosa della Salsiccia. I gas attiravano anche le civette di passaggio che si chiamano da un estremo all’altro del campo vicino.

 

 

 

 

 

 

 

E mentre cucino, Simone si attrezza per la ripresa di Giove, che finalmente sta sorgendo.

In effetti un po’ di nebulosa si nota anche nella foto 😉

Fedeli satelliti della nebulosa della Salsiccia sono stati ripresi durante la loro orbita intorno alla nebulosa:

 

Il passaggio dei satelliti Poncealmandarino e Morellinodiscansano hanno sicuramente alleviato le conseguenze del freddo e della pagnotta con salsiccia piantata nello stomaco dopo aver passato l’orizzonte degli eventi. Sono già le due di notte passate e ora cominciamo a fare sul serio…

 

 

 

 

 

Simone si attrezza per riprendere Giove:

 Barlow montata sul piccolo Celestron Nextar 114 e via di QHY5L IIC, trovando il giusto compromesso tra guadagno e sensibilità, riusciamo ad incassare anche le bande colorate di Giove. Ma… scopriamo che qualcosa muove il telescopio. Cerca dappertutto, alla fine realizziamo che il lastrone di cemento dove appoggia il Celestron è mobile 😉

 

 

 

mentre io e Roberto imprechiamo come due giocatori di tressette che perdono, mentre cercano di centrare M97 nel fotogramma. Dopo notevoli pigiamenti di tasti finalmente la Civetta è ingabbiata…. Un veloce scatto di prova…

 

 

 

 

 

Si vedono bene i vuoti ai due poli della nebulosa e si intravede anche la colorazione ossa dei gas esterni. Bene, comincia la notte della Civetta.

 

Arriviamo finalmente alla fine della nottata, portando sempre e comunque a casa un bel risultato. Immagine a risoluzione piena in galleria.

Nebulosa Civetta M97 cat. Messier. Nebulosa planetaria. Somma di 5 scatti da 420″ con Canon 450D al fuoco diretto di GSO RC8 guidato con cercatore Skywatcher 9×50 e camera di guida QHY5LII-C, sottrazione di 7 dark e livellamento di 5 flat.

 

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